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IUPAC Conference

6TH International IUPAC Conference

Sustainability through Green Chemistry

 

4-8 settembre Venezia

Le Conferenze Internazionali IUPAC sulla Chimica Verde sono tenute ogni due anni, ed in questo caso perla prima volta in Italia. Riuniscono un gran numero di scienziati ed esperti da tutto il mondo in ottica di poter scambiare idee sulla chimica sostenibile e sulle tecnologie chimiche.
I Chimici Professionisti sono presenti per poter dare il loro apporto correlato all'esperienza professionale maturata nell'utilizzo e sviluppo di tecnologie significative e all'avanguardia da un punto di vista scientifico, industriale ed economico, tecnologie che garantiscano uno sviluppo futuro sostenibile in ottica di economica circolare.
La Conferenza ha come scopo valorizzare nella società la Chimica intesa come valore produttivo e nel contempo collegata alla preservazione dell'ambiente e della salute. Si porrà |'accento nel riconoscere il ruolo che i Chimici hanno nella società all'interno della quale sono in grado di creare un dialogo costruttivo con politici, economisti, impresa e portare avanti delle attività mirate a migliorare la società.

L'evento scientifico vedrà la partecipazione attiva di organizzazioni internazionali come UNESCO, Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW), di agenzie di ricerca quali Riken (Giappone), ACS - Green Chemistry Institute (Stati Uniti), ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche
CNR e di associazioni imprenditoriali quali il CEFIC (Conseil Européen des Fédérations de l'Industrie Chimique).
La Conferenza ha già ricevuto il patrocinio della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia, nonché del Ministero degli Esteri, MIUR, Ministero della Salute, MISE, Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni Culturali, Ministero della Giustizia.
E' inoltre prevista la partecipazione dei docenti della Scuola Media Superiore Italiana, agevolata dal patrocinio e della circolare prot. N. 0002181 del 16.06.2016 del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano, volta a diffondere direttamente idee e concetti tra gli studenti, sensibilizzando le nuove generazioni al concetto di chimica verde e di sostenibilità.
Il Consiglio Nazionale dei Chimici in accordo con gli organizzatori IUPAC, ha previsto per i Chimici iscritti agli Ordini Professionali:
- il riconoscimento di crediti formativi professionali CFP per la/le giornata/e di presenza alla conferenza;
- una quota di iscrizione ridotta denominata "Consiglio Nazionale dei Chimici Member" per l'intera conferenza o per le singole giornate. Tale quota prevede uno sconto pari al 20% sulla tariffa base, ovvero un importo di 540,00€ per I'intera conferenza ed un importo pari al 35% della tariffa ridotta per una singola giornata (190,00 €).
Clicca il link ->qui<- 

programma scientifico e dei topics dell'evento ->qui<-

 

Prot.: 428/16/cnc/fta

Formazione Continua Professionale – proroga dei termini al 31.10.2016

Il Consiglio Nazionale dei Chimici, preso atto che sul sito del Co.Ge.A.P.S. risulta ancora un
considerevole numero di attività formative da validare, considerate alcune richieste pervenute,
tenuto conto che il Regolamento è ancora nella sua fase sperimentale, ha ritenuto nella seduta del 17
giugno 2016 di concedere ulteriore tempo per poter completare le attività di validazione della
formazione e stesura della relazione annuale.

Testo completo Prot.: 428/16/cnc/fta ->qui<-

 

Elezioni CNC

Elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale dei Chimici

 

A titolo informativo si riporta il verbale di proclamazione degli eletti inviato dal Ministero della Giustizia

Scaricabile ->qui<-

 

Sentenza della corte di Giustizia europea

Precisazioni in merito ad una sentenza della corte di Giustizia europea riguardante la formazione continua professionale

 

Di seguito si riporta Il testo di un'Email Inviata dal Presidente Armando Zingales all'ordine in merito a una sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Gli iscritti sono pregati di leggerla con attenzione.

 

 Ritengo necessario intervenire, benche' sia domenica, per bloccare sul nascere una insulsa polemica fomentata da una parte della stampa.


Alcuni Presidenti di OT hanno segnalato al Consiglio Nazionale le osservazioni fatte da alcuni iscritti con riferimento ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea che sancisce:"Il diritto dell’Unione non ammette che un ordine professionale imponga ai propri membri un sistema di formazione obbligatoria che elimina parzialmente la concorrenza e stabilisce condizioni discriminatorie a danno dei suoi concorrenti."

http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2013-02/cp130021it.pdf

In base a queste osservazioni fatte dagli iscritti, tutto il sistema della formazione continua crollerebbe (sia ECM che Crediti Formativi Professionali).

L'osservazione e' TOTALMENTE INFONDATA.

In primo luogo va osservato che la sentenza risale a febbraio 2013 ed e' ben nota sia al Consiglio Nazionale che al legislatore italiano.

In secondo luogo va ricordato che proprio in Italia abbiamo avuto un precedente in merito, nel momento in cui il sistema di formazione continua professionale deliberato (diversi anni fa) da un consiglio nazionale e' stato annullato per gli stessi motivi richiamati nella sentenza citata.

Tuttavia DEVE essere rilevato che ne' il sistema ECM, ne' il sistema di formazione continua professionale vigente per i chimici rientrano (sotto qualsiasi profilo) nella fattispecie sanzionata dalla Corte di Giustizia Europea.
NON si tratta,infatti, di sistemi di formazione continua imposti dagli ordini professionali (e i professionisti italiani dovrebbero saperlo bene!), bensi' di previsioni contemplate da apposite leggi dello Stato, che, uniche, possono legittimamente imporre condizioni e limitazioni all'esercizio delle professioni, restando pienamente rispondenti al diritto europeo.
Tale confusione e' presente, talvolta persino nelle osservazioni fatte nel corso di Conferenze dei Presidenti degli OT: osservazioni che vengono rivolte al CNC come se fosse il primo e unico responsabile dell'obbligo della formazione continua, vista in maniera miope solo come aggravio di costi e adempimenti e non come opportunita' di qualificazione.

In ogni caso, si tratta di LEGGI DELLO STATO e come tali vanno applicate, anche se criticate. Ma anche le critiche devono rispondere a criteri di ragionevolezza e basarsi su affermazioni vere, non su letture fantasiose di sentenze che riguardano tutt'altro.

Infatti il sistema ECM e quello CFP non sono stati oggetto di alcun giudizio negativo da parte della Corte di Giustizia europea, mentre la stessa si e' occupata dell'imposizione della formazione continua agli iscritti, fatta "per propria determinazione" dall'ordine portoghese dei commercialisti ed esperti contabili.

Pertanto richiamare indebitamente la vecchia sentenza della Corte di Giustizia Europea serve soltanto a ingenerare inutili dubbi nei professionisti meno avveduti.
Ma per fortuna esistono molti professionisti meno ingenui, che, sapendo leggere le leggi e le sentenze e non cadono nelle trappole mediatiche predisposte da chi ha interesse a screditare il sistema delle professioni ordinistiche.

Gli Ordini Territoriali in indirizzo sono invitati a dare la massima diffusione tra gli iscritti di quanto qui precisato.

Cordiali saluti
Il Presidente
Armando Zingales

 

 

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